Alcune mie considerazioni

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Goldrake
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Alcune mie considerazioni

Messaggio da Goldrake » venerdì 10 aprile 2020, 13:59

Vi propongo l'ultimo mio pensiero sulla moto totale e moto avventura, sono sicuro che da parte vostra verranno fuori interessanti considerazioni e spunti.


https://m.facebook.com/story.php?story_ ... 2607489730

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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da regolarista » venerdì 10 aprile 2020, 14:37

AVVISO

Qualunque endurista stradale che venga scoperto in possesso di Guzzi V85TT sarà iscritto d'ufficio al Club delle Chiatte.

F.to il segretario pro tempore
Immagine

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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da Goldrake » venerdì 10 aprile 2020, 15:03

regolarista ha scritto:
venerdì 10 aprile 2020, 14:37
AVVISO

Qualunque endurista stradale che venga scoperto in possesso di Guzzi V85TT sarà iscritto d'ufficio al Club delle Chiatte.

F.to il segretario pro tempore
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da teddy » venerdì 10 aprile 2020, 18:28

Mah.
Sono perplesso.
Sicuro concordo sull"affermazione che la moto totale non eccelle in niente e quindi a niente è capace.

Boh, forse dipende anche dalla "maturità" del guidatore: hai fatto giri dovunque, hai corso su strada , hai corso fuori.
Ad un certo punto vuoi un qualcosa che ti porti da A a B con A e B non sempre su asfalto perché ti interessa altro rispetto al guidare.

Ma se vuoi guidare questi mezzi non vanno bene, hanno troppi limiti imposti dai compromessi adottati per andar circa ovunque.

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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da fede78 » venerdì 10 aprile 2020, 18:58

Io ho di sicuro trovato la MIA moto totale. Il 690 (o 701 se la preferite bianca blu e gialla )

Ha cavalli da vendere in rapporto al peso e su asfalto é un bel petardo,
consuma poca benzina,
ha un peso che in caso di cadute o manovre difficili é gestibile,
é affidabile quanto le altre moto ( se le fate la sua manutenzione come si deve...),
In off va da dio e se volete farvi del male basta una gomma ressing e un po' di pelo e fate quanto un xr400 o anche di più...
Il suo forte rimane il misto veloce ma volendo é divertente anche nei fettucciati. Patisco un po' l'aria in pieno petto in autostrada se cerco di stare sui 130 ma si può fare. É certamente una moto da single e se si vuole affrontare viaggi biblici in luoghi sperduti bisogna aggiungere qualche accessorio ma quale moto esce già completa di tutto?

Ho provato di tutto prima di passare al 690, dalla naked alla pistaiola pura alla grossa endurona bicilindrica alla piccola ressing...
Ripeto è la MIA moto totale e per il momento nn riesco a pensare ad altri modelli...ce ne sono di simili ma hanno sempre quel pizzico in meno....secondo me

La moto totale non potrà mai essere la stessa per tutti perché ognuno ha il suo modo di vivere la moto.



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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da fujikotwin » venerdì 10 aprile 2020, 19:22

Io penso che la moto totale fa tutto senza eccellere. Ma io cercavo soprattutto una moto che non mi rompa le p.... detto ciò se oggi voglio farmi lo stelvio e il giorno dopo farmi uno sterrato e tra una settimana parto per capo nord, vorrei farlo con la stessa moto.

Quindi lunga vita al V STROOOOOM!
Se l'acqua scarseggia, la papera non galleggia....
Non è questione di cavalli ma del musso seduto sopra.
Soprannominato "el fuji col v strom"

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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da fede78 » venerdì 10 aprile 2020, 19:25

Beh...anche con un gsxr lo puoi fare...

https://www.instagram.com/p/B8UPp2AC33- ... r5hg7hyde5

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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da fujikotwin » venerdì 10 aprile 2020, 19:30

e con la vespa e il quad e pure il ciao.
Se l'acqua scarseggia, la papera non galleggia....
Non è questione di cavalli ma del musso seduto sopra.
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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da andreatv » venerdì 10 aprile 2020, 20:50

Si beh un tipo del mio paese appena andato in pensione ha preso il ciao e con due zaini Invicta, uno in spalla e uno legato al portapacchi è andato fino in Polonia e ritorno passando dalla Germania. Tutto se pol far :mrgreen:

Scherzi a parte per me la moto totale è una moto che si presta alle situazioni più disparate, dal casa lavoro, alla gita domenicale, al viaggio con moglie e set di valigie, all'uscita endurostradale per boschi e sentieri. E per me una delle migliori candidate è l'africa twin.

Per moto avventura invece secondo me bisogna chiedersi cosa si intende per viaggio avventura....per dire, secondo me andare a capo nord non è avventura. Avventura per me è perlomeno uscire dall'Europa, andare in posti dispersi, arretrati, dove può capitare di tutto, dalla strada all'offroad non banale. Dove se capita una rottura bisogna arrangiarsi per la strada o appoggiarsi a pseudo-officine locali con tecnologie molto arretrate. E in questi casi secondo me le moto analogiche di fine anni 80/primi anni 90 possono ancora dire la loro grazie alla loro semplicità meccanica.
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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da Goldrake » venerdì 10 aprile 2020, 22:46

teddy ha scritto:
venerdì 10 aprile 2020, 18:28
Mah.
Sono perplesso.
Sicuro concordo sull"affermazione che la moto totale non eccelle in niente e quindi a niente è capace.

Boh, forse dipende anche dalla "maturità" del guidatore: hai fatto giri dovunque, hai corso su strada , hai corso fuori.
Ad un certo punto vuoi un qualcosa che ti porti da A a B con A e B non sempre su asfalto perché ti interessa altro rispetto al guidare.

Ma se vuoi guidare questi mezzi non vanno bene, hanno troppi limiti imposti dai compromessi adottati per andar circa ovunque.
Esatto, secondo me la moto totale non è altro che un grosso compromesso!

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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da andreatv » venerdì 10 aprile 2020, 22:50

Beh ma è normale, se una cosa fa tutto uno deve accettare dei compromessi. È come il coltellino svizzero, non funzionerà mai bene come un cacciavite vero o un vero coltello da cucina o un seghetto da falegname però ha una sua ragione di esistere.
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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da Goldrake » venerdì 10 aprile 2020, 22:56

fujikotwin ha scritto:
venerdì 10 aprile 2020, 19:22
Io penso che la moto totale fa tutto senza eccellere. Ma io cercavo soprattutto una moto che non mi rompa le p.... detto ciò se oggi voglio farmi lo stelvio e il giorno dopo farmi uno sterrato e tra una settimana parto per capo nord, vorrei farlo con la stessa moto.

Quindi lunga vita al V STROOOOOM!
Ho faticato molto a tenere fuori il V-Strom, soprattutto le versioni XT, la discriminante è stata la cilindrata, in quanto credo che l'optimum sia tra 8 e 900.

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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da Goldrake » venerdì 10 aprile 2020, 22:59

andreatv ha scritto:
venerdì 10 aprile 2020, 20:50
Si beh un tipo del mio paese appena andato in pensione ha preso il ciao e con due zaini Invicta, uno in spalla e uno legato al portapacchi è andato fino in Polonia e ritorno passando dalla Germania. Tutto se pol far :mrgreen:

Scherzi a parte per me la moto totale è una moto che si presta alle situazioni più disparate, dal casa lavoro, alla gita domenicale, al viaggio con moglie e set di valigie, all'uscita endurostradale per boschi e sentieri. E per me una delle migliori candidate è l'africa twin.

Per moto avventura invece secondo me bisogna chiedersi cosa si intende per viaggio avventura....per dire, secondo me andare a capo nord non è avventura. Avventura per me è perlomeno uscire dall'Europa, andare in posti dispersi, arretrati, dove può capitare di tutto, dalla strada all'offroad non banale. Dove se capita una rottura bisogna arrangiarsi per la strada o appoggiarsi a pseudo-officine locali con tecnologie molto arretrate. E in questi casi secondo me le moto analogiche di fine anni 80/primi anni 90 possono ancora dire la loro grazie alla loro semplicità meccanica.
Quoto tutto tranne l'Africa come moto totale! :mrgreen:

Hai colto il punto con la TUA moto totale! :wink:

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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da andreatv » sabato 11 aprile 2020, 1:40

Ho detto Africa come moto totale per dire un modello preciso ma per me potrebbe andare anche un altro modello analogo a patto che abbia la 21 davanti.

Moto avventura fatico a dirti un modello preciso.....di sicuro sceglierei una moto meno "elettronica" possibile. Non perché reputo l'elettronica inaffidabile ma perché nel malaugurato caso che si ha un guasto un guaio meccanico in qualche modo si può tamponare, uno elettronico no.
Quindi frizione a cavo, alimentazione a carburatore, niente pompa benzina, mono o bicilindrico poco importa basta non sia troppo pesante. Se dovessi dire un modello potrei dire un Transalp anni 90 o qualcosa del genere.
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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da Goldrake » sabato 11 aprile 2020, 9:53

Ovviamente la mia era una battuta e sono sicuro di non avere la verità in tasca!

Diciamo che ho voluto fare un esercizio, cioè darmi delle definizioni generali, il più possibile asettiche e non dipese da gusti personali per poi rispettarle alla lettera.

Condivido il discorso che l'Africa sia una moto molto polivalente, ma non credo sia quella totale appunto per il 21, troppo orientato al fuoristrada.
Seguendo la definizione di moto avventura e cercando nel passato, non credo che il Transalp possa andare bene. Piuttosto direi il DR Big.

Quanto detto sempre applicando le regole generali che mi sono imposto. Poi all'atto pratico preferirei una moto ad un'altra, in quanto la scelta poi viene fatta seguendo i gusti personali.

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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da teddy » sabato 11 aprile 2020, 9:59

andreatv ha scritto:Ho detto Africa come moto totale per dire un modello preciso ma per me potrebbe andare anche un altro modello analogo a patto che abbia la 21 davanti.

Moto avventura fatico a dirti un modello preciso.....di sicuro sceglierei una moto meno "elettronica" possibile. Non perché reputo l'elettronica inaffidabile ma perché nel malaugurato caso che si ha un guasto un guaio meccanico in qualche modo si può tamponare, uno elettronico no.
Quindi frizione a cavo, alimentazione a carburatore, niente pompa benzina, mono o bicilindrico poco importa basta non sia troppo pesante. Se dovessi dire un modello potrei dire un Transalp anni 90 o qualcosa del genere.
Mah, anche qui non so.
Non è che le moto ad iniezione abbiamo tutti sti problemi.
Le jap almeno.
Sulle stradali il passaggio ha portato solo incontestabili vantaggi.
Dal punto di vista dell'affidabilità il punto debole, più che l'elettronica in sé è la pompa benzina, come chi ha ktm sa bene.
Ma anche qui si tratta di fare la manutenzione, mica cose strane.
Coi carburatori è tutto più tricky, si sporcano, sentono l'altitudine, è praticamente impossibile avere il mezzo sempre carburato bene.

Se non fossimo in itaglia la conversione ad iniezione l'avrei fatta anche sulla vecia, altro che.

Il mondo va avanti, non bisogna averne paura Immagine

Mi si dirà: ma allora perché guidi una fazer 600 di 20 anni?

Semplice : perché tutto quello che ho provato fino ad adesso non mi mette la voglia di cambiarla e c'è questa mania verso la grossa cilindrata che trovo inutile.
Ma sta sicuro che se yamaha rifà la fazer col motore 3 cilindri (aggiungendo 1000 giri almeno) la vecia la pensiono, eccome Immagine
Tanti stanno passando alla tracer ma non mi convince molto come impostazione, è inutilmente troppo alta.

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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da teddy » sabato 11 aprile 2020, 10:04

Goldrake ha scritto:Ovviamente la mia era una battuta e sono sicuro di non avere la verità in tasca!

Diciamo che ho voluto fare un esercizio, cioè darmi delle definizioni generali, il più possibile asettiche e non dipese da gusti personali per poi rispettarle alla lettera.

Condivido il discorso che l'Africa sia una moto molto polivalente, ma non credo sia quella totale appunto per il 21, troppo orientato al fuoristrada.
Seguendo la definizione di moto avventura e cercando nel passato, non credo che il Transalp possa andare bene. Piuttosto direi il DR Big.

Quanto detto sempre applicando le regole generali che mi sono imposto. Poi all'atto pratico preferirei una moto ad un'altra, in quanto la scelta poi viene fatta seguendo i gusti personali.
Ma sai che sta cosa del 21 per andare su strada non l'ho ancor capita bene?
Con la piccola non sento particolati effetti, quando ho provato altre moto col 21 non ho percepito particolari problemi.
Certo l'impronta a terra è minore rispetto ad un 19 o 17,ma diciamocelo, non è che con questo tipo di mezzi ti metti a tirare staccate in pista.
Invece è innegabile il vantaggio in off.

Dovessi scegliere una moto del genere la vorrei col 21 altrimenti non avrebbe senso.
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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da Goldrake » sabato 11 aprile 2020, 11:04

teddy ha scritto:
sabato 11 aprile 2020, 10:04
Goldrake ha scritto:Ovviamente la mia era una battuta e sono sicuro di non avere la verità in tasca!

Diciamo che ho voluto fare un esercizio, cioè darmi delle definizioni generali, il più possibile asettiche e non dipese da gusti personali per poi rispettarle alla lettera.

Condivido il discorso che l'Africa sia una moto molto polivalente, ma non credo sia quella totale appunto per il 21, troppo orientato al fuoristrada.
Seguendo la definizione di moto avventura e cercando nel passato, non credo che il Transalp possa andare bene. Piuttosto direi il DR Big.

Quanto detto sempre applicando le regole generali che mi sono imposto. Poi all'atto pratico preferirei una moto ad un'altra, in quanto la scelta poi viene fatta seguendo i gusti personali.
Ma sai che sta cosa del 21 per andare su strada non l'ho ancor capita bene?
Con la piccola non sento particolati effetti, quando ho provato altre moto col 21 non ho percepito particolari problemi.
Certo l'impronta a terra è minore rispetto ad un 19 o 17,ma diciamocelo, non è che con questo tipo di mezzi ti metti a tirare staccate in pista.
Invece è innegabile il vantaggio in off.

Dovessi scegliere una moto del genere la vorrei col 21 altrimenti non avrebbe senso.
Più è ampio il raggio maggiore è l'effetto giroscopico. Quindi il 21 ha un maggioe effetto giroscopico rispetto ad un 17. Questo causa una tendenza ad allargare in curva e una difficoltà di inserimento, rispetto ad un cerchio più piccolo. In più il 21 ha una sezione minore e di conseguenza un appoggio minore.
Inoltre, di solito, le moto col 21 sono più orientate al fuoristrada con sospensioni "lunghe" e "morbide" che su strada, magari carico ed in due, causano importanti trasferimenti di carico.

Questa la teoria, poi va applicata di volta in volta al modello specifico, in quanto cambiano telaio, sospensioni,quote, peso....

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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da andreatv » sabato 11 aprile 2020, 11:12

teddy ha scritto:
sabato 11 aprile 2020, 9:59
andreatv ha scritto:Ho detto Africa come moto totale per dire un modello preciso ma per me potrebbe andare anche un altro modello analogo a patto che abbia la 21 davanti.

Moto avventura fatico a dirti un modello preciso.....di sicuro sceglierei una moto meno "elettronica" possibile. Non perché reputo l'elettronica inaffidabile ma perché nel malaugurato caso che si ha un guasto un guaio meccanico in qualche modo si può tamponare, uno elettronico no.
Quindi frizione a cavo, alimentazione a carburatore, niente pompa benzina, mono o bicilindrico poco importa basta non sia troppo pesante. Se dovessi dire un modello potrei dire un Transalp anni 90 o qualcosa del genere.
Mah, anche qui non so.
Non è che le moto ad iniezione abbiamo tutti sti problemi.
Le jap almeno.
Sulle stradali il passaggio ha portato solo incontestabili vantaggi.
Dal punto di vista dell'affidabilità il punto debole, più che l'elettronica in sé è la pompa benzina, come chi ha ktm sa bene.
Ma anche qui si tratta di fare la manutenzione, mica cose strane.
Coi carburatori è tutto più tricky, si sporcano, sentono l'altitudine, è praticamente impossibile avere il mezzo sempre carburato bene.

Se non fossimo in itaglia la conversione ad iniezione l'avrei fatta anche sulla vecia, altro che.

Il mondo va avanti, non bisogna averne paura Immagine

Mi si dirà: ma allora perché guidi una fazer 600 di 20 anni?

Semplice : perché tutto quello che ho provato fino ad adesso non mi mette la voglia di cambiarla e c'è questa mania verso la grossa cilindrata che trovo inutile.
Ma sta sicuro che se yamaha rifà la fazer col motore 3 cilindri (aggiungendo 1000 giri almeno) la vecia la pensiono, eccome Immagine
Tanti stanno passando alla tracer ma non mi convince molto come impostazione, è inutilmente troppo alta.
No aspetta condivido anche io il discorso sull'iniezione, sul fatto che sia affidabile e che porti dei vantaggi.

Però in un viaggio avventura secondo me bisogna considerare qualsiasi eventualità e come venirne fuori. Per questo ritengo che una soluzione "meccanica" sia migliore di una elettronica. Non per niente tra quelli che usano i fuoristrada nei posti più sperduti del mondo vanno per la maggiore vecchi mezzi, con pompe iniezione meccaniche e magari aspirati.

A pensarci bene se dovessi scegliere una moto avventura, più ancora del Transalp, sceglierei un dr650. Semplicissima, leggera, raffreddata ad aria, ancora in vendita in mezzo mondo, quindi ricambi che si trovano ovunque, e affidabilità a prova di bomba.
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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da teddy » sabato 11 aprile 2020, 11:55


Goldrake ha scritto:
teddy ha scritto:
sabato 11 aprile 2020, 10:04
Goldrake ha scritto:Ovviamente la mia era una battuta e sono sicuro di non avere la verità in tasca!

Diciamo che ho voluto fare un esercizio, cioè darmi delle definizioni generali, il più possibile asettiche e non dipese da gusti personali per poi rispettarle alla lettera.

Condivido il discorso che l'Africa sia una moto molto polivalente, ma non credo sia quella totale appunto per il 21, troppo orientato al fuoristrada.
Seguendo la definizione di moto avventura e cercando nel passato, non credo che il Transalp possa andare bene. Piuttosto direi il DR Big.

Quanto detto sempre applicando le regole generali che mi sono imposto. Poi all'atto pratico preferirei una moto ad un'altra, in quanto la scelta poi viene fatta seguendo i gusti personali.
Ma sai che sta cosa del 21 per andare su strada non l'ho ancor capita bene?
Con la piccola non sento particolati effetti, quando ho provato altre moto col 21 non ho percepito particolari problemi.
Certo l'impronta a terra è minore rispetto ad un 19 o 17,ma diciamocelo, non è che con questo tipo di mezzi ti metti a tirare staccate in pista.
Invece è innegabile il vantaggio in off.

Dovessi scegliere una moto del genere la vorrei col 21 altrimenti non avrebbe senso.
Più è ampio il raggio maggiore è l'effetto giroscopico. Quindi il 21 ha un maggioe effetto giroscopico rispetto ad un 17. Questo causa una tendenza ad allargare in curva e una difficoltà di inserimento, rispetto ad un cerchio più piccolo. In più il 21 ha una sezione minore e di conseguenza un appoggio minore.
Inoltre, di solito, le moto col 21 sono più orientate al fuoristrada con sospensioni "lunghe" e "morbide" che su strada, magari carico ed in due, causano importanti trasferimenti di carico.

Questa la teoria, poi va applicata di volta in volta al modello specifico, in quanto cambiano telaio, sospensioni,quote, peso....
Sì lo so, e appunto sapendolo non ho trovato riscontro nella realtà.
Cioè forse forse ecco, il gs 800 era un po' strano, ma visto l'assetro modificato da chi lo guidava per via della sua altezza, sono più propenso ad attribuire a quello la strana dinamica del mezzo.
Mi ricordo di più che non frenava niente e che aveva l'asma sopra i 6500...

È anche vero che io ho una guida piuttosto "fisica", mi sposto molto usando tanto le pedane mentre la quasi totalità degli altri guidatori , specie su quel tipo di mezzo, tende a rimanere rivettata alla sella...
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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da teddy » sabato 11 aprile 2020, 11:59

andreatv ha scritto:
teddy ha scritto:
sabato 11 aprile 2020, 9:59
andreatv ha scritto:Ho detto Africa come moto totale per dire un modello preciso ma per me potrebbe andare anche un altro modello analogo a patto che abbia la 21 davanti.

Moto avventura fatico a dirti un modello preciso.....di sicuro sceglierei una moto meno "elettronica" possibile. Non perché reputo l'elettronica inaffidabile ma perché nel malaugurato caso che si ha un guasto un guaio meccanico in qualche modo si può tamponare, uno elettronico no.
Quindi frizione a cavo, alimentazione a carburatore, niente pompa benzina, mono o bicilindrico poco importa basta non sia troppo pesante. Se dovessi dire un modello potrei dire un Transalp anni 90 o qualcosa del genere.
Mah, anche qui non so.
Non è che le moto ad iniezione abbiamo tutti sti problemi.
Le jap almeno.
Sulle stradali il passaggio ha portato solo incontestabili vantaggi.
Dal punto di vista dell'affidabilità il punto debole, più che l'elettronica in sé è la pompa benzina, come chi ha ktm sa bene.
Ma anche qui si tratta di fare la manutenzione, mica cose strane.
Coi carburatori è tutto più tricky, si sporcano, sentono l'altitudine, è praticamente impossibile avere il mezzo sempre carburato bene.

Se non fossimo in itaglia la conversione ad iniezione l'avrei fatta anche sulla vecia, altro che.

Il mondo va avanti, non bisogna averne paura Immagine

Mi si dirà: ma allora perché guidi una fazer 600 di 20 anni?

Semplice : perché tutto quello che ho provato fino ad adesso non mi mette la voglia di cambiarla e c'è questa mania verso la grossa cilindrata che trovo inutile.
Ma sta sicuro che se yamaha rifà la fazer col motore 3 cilindri (aggiungendo 1000 giri almeno) la vecia la pensiono, eccome Immagine
Tanti stanno passando alla tracer ma non mi convince molto come impostazione, è inutilmente troppo alta.
No aspetta condivido anche io il discorso sull'iniezione, sul fatto che sia affidabile e che porti dei vantaggi.

Però in un viaggio avventura secondo me bisogna considerare qualsiasi eventualità e come venirne fuori. Per questo ritengo che una soluzione "meccanica" sia migliore di una elettronica. Non per niente tra quelli che usano i fuoristrada nei posti più sperduti del mondo vanno per la maggiore vecchi mezzi, con pompe iniezione meccaniche e magari aspirati.

A pensarci bene se dovessi scegliere una moto avventura, più ancora del Transalp, sceglierei un dr650. Semplicissima, leggera, raffreddata ad aria, ancora in vendita in mezzo mondo, quindi ricambi che si trovano ovunque, e affidabilità a prova di bomba.
Beh sì, se uno parte per il mezzo del nulla senza alcun tipo di possibilità di contatto con la civiltà (telefono satellitare o simile) forse un mezzo più semplice fa stare più tranquilli però non è che non puoi rimanere fermo anche con uno di quelli, dipende dal tipo di guasto.

Diciamo che se hai in mente certe cose devi curare bene bene il mezzo, qualunque sia, prima di partire.
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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da Goldrake » sabato 11 aprile 2020, 12:28

L'avventura l'ho intesa nell'accezione più estrema possibile, ecco un dr650 con un serbatoio maggiorato sarebbe un'ottima moto avventura!

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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da Goldrake » sabato 11 aprile 2020, 12:36

teddy ha scritto:
sabato 11 aprile 2020, 11:55
Goldrake ha scritto:
teddy ha scritto:
sabato 11 aprile 2020, 10:04
Ma sai che sta cosa del 21 per andare su strada non l'ho ancor capita bene?
Con la piccola non sento particolati effetti, quando ho provato altre moto col 21 non ho percepito particolari problemi.
Certo l'impronta a terra è minore rispetto ad un 19 o 17,ma diciamocelo, non è che con questo tipo di mezzi ti metti a tirare staccate in pista.
Invece è innegabile il vantaggio in off.

Dovessi scegliere una moto del genere la vorrei col 21 altrimenti non avrebbe senso.
Più è ampio il raggio maggiore è l'effetto giroscopico. Quindi il 21 ha un maggioe effetto giroscopico rispetto ad un 17. Questo causa una tendenza ad allargare in curva e una difficoltà di inserimento, rispetto ad un cerchio più piccolo. In più il 21 ha una sezione minore e di conseguenza un appoggio minore.
Inoltre, di solito, le moto col 21 sono più orientate al fuoristrada con sospensioni "lunghe" e "morbide" che su strada, magari carico ed in due, causano importanti trasferimenti di carico.

Questa la teoria, poi va applicata di volta in volta al modello specifico, in quanto cambiano telaio, sospensioni,quote, peso....
Sì lo so, e appunto sapendolo non ho trovato riscontro nella realtà.
Cioè forse forse ecco, il gs 800 era un po' strano, ma visto l'assetro modificato da chi lo guidava per via della sua altezza, sono più propenso ad attribuire a quello la strana dinamica del mezzo.
Mi ricordo di più che non frenava niente e che aveva l'asma sopra i 6500...

È anche vero che io ho una guida piuttosto "fisica", mi sposto molto usando tanto le pedane mentre la quasi totalità degli altri guidatori , specie su quel tipo di mezzo, tende a rimanere rivettata alla sella...
Beh poi ognuno ha il suo stile di guida e i suoi gusti. Per vedere l'effettiva differenza dovresti guidare la stessa moto col 21 e col 19.

Certo in ottica turistica, in coppia coi bagagli, facendo centinaia di km al giorno, guidare solo in quella maniera sarebbe sfiancante. A sera non ci arrivi! :mrgreen:

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fujikotwin
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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da fujikotwin » sabato 11 aprile 2020, 13:25

Se fai un viaggio avventuroso la prima cosa da vedere è se in caso di caduta riesci ad alzare la moto da solo (se 6 tutto intero). Quindi la velocità massima della moto è relativa....come la cilindrata. Meglio mono e carburatore perché più facile da aggiustare.

Viaggio avventuroso=giro del mondo. Per casa-ufficio-bar c'è già il gs
Se l'acqua scarseggia, la papera non galleggia....
Non è questione di cavalli ma del musso seduto sopra.
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fulvio 55
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Re: Alcune mie considerazioni

Messaggio da fulvio 55 » sabato 11 aprile 2020, 13:44

Io ho un Beta Alp 4.0 e di recente un'AT CRF1000. Con la prima giro in on/off di circa 180 km giornalieri, la seconda la userò per viaggi lunghi, non disdegnando qualche sterrato semplice.
avanti adagio,,,,,,quasi indietro!

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