Bye, DR... [1]

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Bye, DR... [1]

Messaggio da regolarista » sabato 15 giugno 2019, 16:26

Da dove si comincia a raccontare una storia?

Da quella volta che avevo 21 anni e che un amico mi fece provare il meglio del meglio dell'epoca, una Dominator rossa nuova fiammante, con quella pistonata cattivissima da strappa-asfalto che non te la dimentichi in una vita.

Immagine

Una come questa. Poi un bel po' più avanti ti viene voglia di riprenderlo davvero uno di quei mono, perchè le moto di oggi ti sembrano insetti o trichechi, le guardi ma non le capisci. Vuoi una delle jap di quando eri ragazzo, quella che viene viene.
Arriva il giorno di prendere quella Dominator carina in foto e trovi un pacco di ruggine. Te ne vai senza malmenare il vigliacco che ti ha detto che era perfetta, ma nel frattempo telefoni a quel tizio che aveva postato la DR, si vieni pure a vederla ma è ferma da un po', il freno posteriore non va, etc etc.
Invece lei parte subito e il freno posteriore non va perchè, amico mio, ti sei dimenticato un bullone della pinza lo sai? Lei non solo parte, ma nel vialetto asfaltato sgomma in seconda, forse anche in terza, la memoria si confonde. Così. Ecco la pistonata che cercavo.

Immagine

Vai che si ricomincia con la moto da dove eravamo rimasti. Lavoro, mare, gite in due, un po' pesa ma ci si fa anche del fuoristrada e nel misto quando ci prendi la mano non ti mollano tanto facilmente nemmeno i GS. Si merita un nome, glielo appioppa un ignaro turista appassionato di moto incrociato durante il giro dell'Eroica con altri due di ragazzi endurostradali: in casa diventa La Nonna.
Estate, inverno, sempre in sella fino al giorno della motocavalcata. Nei giorni precedenti la pioggia ha ammolato i terreni e gonfiato i guadi, anche la mattina è piovigginosa ma oggi si esce anche con la grandine. Giaccone antipioggia all'antica e si va.

Nella piazza medievale ci sono parecchie racing, alcune maxi ma soprattutto anche delle XR, Dominator, DR, TT600, DRZ gialle, un ben di Dio da rifarsi gli occhi. Poi vedo uno splendore, una TT350 tenuta da maniaci, il sogno inarrivabile di quando eravamo diciottenni. scambio due parole con quello che ci sta sopra, dall'accento è romagnolo e si vede che gongola perchè sa che la moto più bella tra le tante tassellate in piazza è la sua.

Arriva notizia di un impiccio lungo il percorso, dei cancelli sono rimasti chiusi e vanno riaperti prima che arrivi l'orda.
Parto io, piano perchè l'asfalto è bagnato e non voglio sdraiarmi sotto un macchina, sui tornanti si sgomma anche a filo di gas, finalmente ecco lo sterrato, la DR è un pesce nell'acqua. C'e' tempo di scaldarsi, andare ad aprire i cancelli e tornare indietro di staffetta, avrò già fatto già una quarantina di km di sterro.
Cominciano ad arrivare le moto. Qualcuno passa via come una fucilata e non lo vedremo più. Altri stanno in gruppo, qualcuno fa qualche sosta.
Chi si diverte davvero sono quelli con le vecchie mono, c'è un piemontese col Domi che se la sta spassando come un matto sempre di traverso... non ti conosco ma oggi siamo compagni di derapata. Più avanti mi dovrai aiutare.

Scambio uno snack con la Silvia Giannetti, quella della Dakar e mi metto in coda ad osservare come guida l'Africa Twin anche se non sta correndo. Sempre in piedi, posizione neutra, molto naturale, mai in difficoltà, che stile, mi sento un cane al confronto.

Immagine

Poi lei fa strada al fotografo, che ha voglia di correre e poco dopo fa strada anche a me. Mi metto in caccia... allora si che cominciano i traversi veri e i lunghi in frenata. Già, la gomma dietro ormai ha i tasselli solo sui lati e tenere il posteriore è un delirio. Il fotografo ci va giù peso e si divora varie moto. Lui non lo sa ma sto accorciando, o forse lo sa e tiene aperto apposta... oh mica è facile riprenderlo, per fortuna il percorso accidentato annulla la differenza di cavalli, ma non di gomme...
Arriva l'asfalto e lui giù tutto, io metri dietro, riecco lo sterrato, giù per una rampa, lui giù sparato, io sfioro il freno e sparato anche io, ma in terra. Anzi: io in piedi e la DR in terra, mezza piantata nel bosco. Arriva il mio compagno di derapata e altri due, la togliamo da un alberello geloso che voleva tenersela e la rimettiamo in piedi. Riparte subito ma forse è meglio non correre più come matti, siamo antichi entrambi.

Il percorso scorre sempre più accidentato, nessuno va piano così in discesa con la slick dietro arrivo sempre lungo e pian piano mi sono già andati tutti via, finchè non trovo una moto cappottata dentro a un fosso e degli enduristi che la guardano dall'alto. Come si tira fuori da un fosso una WR 400 perfettamente rovesciata? Facile, siamo in quattro e la issiamo di peso, non è mica un cancello. Anche quella riparte senza problemi, gran bel mezzo da off.

Al ristoro nel paesino la vista è stupenda: nella pioggia, centinaia di moto infangate.
Tutte le 2T sono in fila per la benzina, noi antichi invece ne abbiamo. C'è tempo per socializzare con un altro felice possessore di DR e di conoscere un signore che si sta facendo la cavalcata con una moto mai vista, una bicilindrica Yamaha 650 del 1973, da strada perchè ha bisogno di una moto bassa.
La Nonna si fa una lunga doccia mentre mangio, temo di non riuscire a riavviarla e invece riparte come se non fosse una moto di quasi 30 anni.

Eccoci negli sterrati aperti, dalla pioggia si passa alla grandine. Proprio nella parte più facile la DR ha un messaggio per me che dice più o meno: ci siamo divertiti un botto ma ora vacci piano. Il messaggio viene dalla terza che sta facendo un rumoraccio.
Mi pare impossibile. Provo e riprovo, la moto va ma in terza si sente qualcosa che scatena nel carter.
Sono talmente incredulo che la faccio provare ad un amico. Conferma, c'è un rumoraccio, forse un ingranaggio sbeccato.

Proseguo con le altre 4 marce e la frizione. Mi metto in coda agli altri, in qualche modo si va e ci si diverte lo stesso. Si arriva addirittura al single track nel bosco dove le racing e le maxi vengono mandate nello stesso sentiero impestato dal fango. Grande divertimento anche se il nostro passo è molto più lento.
Siamo agli sgoccioli della cavalcata, c'e' tempo per mangiare, farsi una birra e ripartire. La DR va via tranquilla sui 120 senza che ci siano problemi, ma chiede di non usare la terza.

La ripongo, più è infangata e più mi piace.

Immagine

Calata l'adrenalina, nei giorni che seguono c'è un frenetico consulto. Viene fuori che un certo meccanico di moto ha sottomano un cambio intero, quindi la Nonna può essere sistemata. La cosa pare fattibile, ma ecco che ... interviene la mia amministratrice delegata.

Vuole una moto più comoda, con le borse. Si deve poter andare fuoristrada ma anche a fare i turisti.

...

Come è andata a finire lo vedete in firma.



EPILOGO

Non ho più una una moto da enduro da portare dove e come voglio. Mi sposto con una moto da mammolette adatta a gente senza testosterone, ma questo lo racconterò, forse, più avanti.

Ma la Nonna DR è andata in buone mani e in ottimo manico. L'ha adottata un ragazzo che sa come risistemarla e sa meglio di me cosa ci si può fare.
La storia non è finita...
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Re: Bye, DR... [1]

Messaggio da ciccio pasticcio » sabato 15 giugno 2019, 16:58

Che bello sentirti..... E quella foto del domy prima serie fullred mi fa veramente andare in visibili.

Inviato dal mio WAS-LX1A utilizzando Tapatalk

SBARO MA.....NO IMPARO!!!!!!!
Semper Cancellis!!
Ciao Pupa, Ciao Tonino, Ciao Massimo, Ciao Stefano,Ciao Mario, Ciao Corrado,ci vediamo piu in la.

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Re: Bye, DR... [1]

Messaggio da Carlo61 » lunedì 17 giugno 2019, 19:12

Peccato, quel Dr avrebbe potuto dare tante altre soddisfazioni a te e... al tuo meccanico :lol:
Auguri con la teutonica :wink:
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Vado lento e non mi pento

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Re: Bye, DR... [1]

Messaggio da andreatv » lunedì 17 giugno 2019, 19:36

Sei passato da cavallo pazzo a toro seduto :P

Scherzi a parte, mi spiace un po' per il finale malinconico, ma è sempre cosi quando si gira una pagina ricca di soddisfazioni. In bocca al lupo per la nuova avventura!
GSX 750 F 1998
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Re: Bye, DR... [1]

Messaggio da fede78 » lunedì 17 giugno 2019, 20:45

attento a parlar male della tedescona, che non ti faccia uno scherzetto mentre sei in giro :mrgreen: :mrgreen:
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Re: Bye, DR... [1]

Messaggio da Mark_Lenders » lunedì 17 giugno 2019, 20:50

Bella storia!!!
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Re: Bye, DR... [1]

Messaggio da White » lunedì 17 giugno 2019, 23:04

Che stile narrativo eccezionale...alla fine hai approdato al Rotax, sicuramente più portata a darti soddisfazioni in coppia e su asfalto.
Mettici le gomme giuste e maltrattala anche in off... :mrgreen:
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Re: Bye, DR... [1]

Messaggio da regolarista » mercoledì 19 giugno 2019, 21:49

Grazie a tutti, prendi ispirazione dall'accostamento fatto da Andrea per mettere un nome alla Tedesca:

"Vitellozza".

Infatti con questa moto non mi resta che piangere...

White anche tu hai il Rotax sull'Aprilia? Come ti trovi in off?
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Re: Bye, DR... [1]

Messaggio da White » giovedì 20 giugno 2019, 22:07

regolarista ha scritto:
mercoledì 19 giugno 2019, 21:49

White anche tu hai il Rotax sull'Aprilia? Come ti trovi in off?
E' lo stesso motore di base, 5 valvole a carburatori per la mia e 4 valvole iniezione sulla tua.
Sicuramente non andrà bene come la DR ma strade bianche e qualcosa di più le si fanno tranquillamente a patto di avere un minimo di gomma.
Tienici informati...e vogliamo vederla infangata! :wink:
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Re: Bye, DR... [1]

Messaggio da teddy » venerdì 21 giugno 2019, 7:34

regolarista ha scritto:Da dove si comincia a raccontare una storia?

Da quella volta che avevo 21 anni e che un amico mi fece provare il meglio del meglio dell'epoca, una Dominator rossa nuova fiammante, con quella pistonata cattivissima da strappa-asfalto che non te la dimentichi in una vita.

Immagine

Una come questa. Poi un bel po' più avanti ti viene voglia di riprenderlo davvero uno di quei mono, perchè le moto di oggi ti sembrano insetti o trichechi, le guardi ma non le capisci. Vuoi una delle jap di quando eri ragazzo, quella che viene viene.
Arriva il giorno di prendere quella Dominator carina in foto e trovi un pacco di ruggine. Te ne vai senza malmenare il vigliacco che ti ha detto che era perfetta, ma nel frattempo telefoni a quel tizio che aveva postato la DR, si vieni pure a vederla ma è ferma da un po', il freno posteriore non va, etc etc.
Invece lei parte subito e il freno posteriore non va perchè, amico mio, ti sei dimenticato un bullone della pinza lo sai? Lei non solo parte, ma nel vialetto asfaltato sgomma in seconda, forse anche in terza, la memoria si confonde. Così. Ecco la pistonata che cercavo.

Immagine

Vai che si ricomincia con la moto da dove eravamo rimasti. Lavoro, mare, gite in due, un po' pesa ma ci si fa anche del fuoristrada e nel misto quando ci prendi la mano non ti mollano tanto facilmente nemmeno i GS. Si merita un nome, glielo appioppa un ignaro turista appassionato di moto incrociato durante il giro dell'Eroica con altri due di ragazzi endurostradali: in casa diventa La Nonna.
Estate, inverno, sempre in sella fino al giorno della motocavalcata. Nei giorni precedenti la pioggia ha ammolato i terreni e gonfiato i guadi, anche la mattina è piovigginosa ma oggi si esce anche con la grandine. Giaccone antipioggia all'antica e si va.

Nella piazza medievale ci sono parecchie racing, alcune maxi ma soprattutto anche delle XR, Dominator, DR, TT600, DRZ gialle, un ben di Dio da rifarsi gli occhi. Poi vedo uno splendore, una TT350 tenuta da maniaci, il sogno inarrivabile di quando eravamo diciottenni. scambio due parole con quello che ci sta sopra, dall'accento è romagnolo e si vede che gongola perchè sa che la moto più bella tra le tante tassellate in piazza è la sua.

Arriva notizia di un impiccio lungo il percorso, dei cancelli sono rimasti chiusi e vanno riaperti prima che arrivi l'orda.
Parto io, piano perchè l'asfalto è bagnato e non voglio sdraiarmi sotto un macchina, sui tornanti si sgomma anche a filo di gas, finalmente ecco lo sterrato, la DR è un pesce nell'acqua. C'e' tempo di scaldarsi, andare ad aprire i cancelli e tornare indietro di staffetta, avrò già fatto già una quarantina di km di sterro.
Cominciano ad arrivare le moto. Qualcuno passa via come una fucilata e non lo vedremo più. Altri stanno in gruppo, qualcuno fa qualche sosta.
Chi si diverte davvero sono quelli con le vecchie mono, c'è un piemontese col Domi che se la sta spassando come un matto sempre di traverso... non ti conosco ma oggi siamo compagni di derapata. Più avanti mi dovrai aiutare.

Scambio uno snack con la Silvia Giannetti, quella della Dakar e mi metto in coda ad osservare come guida l'Africa Twin anche se non sta correndo. Sempre in piedi, posizione neutra, molto naturale, mai in difficoltà, che stile, mi sento un cane al confronto.

Immagine

Poi lei fa strada al fotografo, che ha voglia di correre e poco dopo fa strada anche a me. Mi metto in caccia... allora si che cominciano i traversi veri e i lunghi in frenata. Già, la gomma dietro ormai ha i tasselli solo sui lati e tenere il posteriore è un delirio. Il fotografo ci va giù peso e si divora varie moto. Lui non lo sa ma sto accorciando, o forse lo sa e tiene aperto apposta... oh mica è facile riprenderlo, per fortuna il percorso accidentato annulla la differenza di cavalli, ma non di gomme...
Arriva l'asfalto e lui giù tutto, io metri dietro, riecco lo sterrato, giù per una rampa, lui giù sparato, io sfioro il freno e sparato anche io, ma in terra. Anzi: io in piedi e la DR in terra, mezza piantata nel bosco. Arriva il mio compagno di derapata e altri due, la togliamo da un alberello geloso che voleva tenersela e la rimettiamo in piedi. Riparte subito ma forse è meglio non correre più come matti, siamo antichi entrambi.

Il percorso scorre sempre più accidentato, nessuno va piano così in discesa con la slick dietro arrivo sempre lungo e pian piano mi sono già andati tutti via, finchè non trovo una moto cappottata dentro a un fosso e degli enduristi che la guardano dall'alto. Come si tira fuori da un fosso una WR 400 perfettamente rovesciata? Facile, siamo in quattro e la issiamo di peso, non è mica un cancello. Anche quella riparte senza problemi, gran bel mezzo da off.

Al ristoro nel paesino la vista è stupenda: nella pioggia, centinaia di moto infangate.
Tutte le 2T sono in fila per la benzina, noi antichi invece ne abbiamo. C'è tempo per socializzare con un altro felice possessore di DR e di conoscere un signore che si sta facendo la cavalcata con una moto mai vista, una bicilindrica Yamaha 650 del 1973, da strada perchè ha bisogno di una moto bassa.
La Nonna si fa una lunga doccia mentre mangio, temo di non riuscire a riavviarla e invece riparte come se non fosse una moto di quasi 30 anni.

Eccoci negli sterrati aperti, dalla pioggia si passa alla grandine. Proprio nella parte più facile la DR ha un messaggio per me che dice più o meno: ci siamo divertiti un botto ma ora vacci piano. Il messaggio viene dalla terza che sta facendo un rumoraccio.
Mi pare impossibile. Provo e riprovo, la moto va ma in terza si sente qualcosa che scatena nel carter.
Sono talmente incredulo che la faccio provare ad un amico. Conferma, c'è un rumoraccio, forse un ingranaggio sbeccato.

Proseguo con le altre 4 marce e la frizione. Mi metto in coda agli altri, in qualche modo si va e ci si diverte lo stesso. Si arriva addirittura al single track nel bosco dove le racing e le maxi vengono mandate nello stesso sentiero impestato dal fango. Grande divertimento anche se il nostro passo è molto più lento.
Siamo agli sgoccioli della cavalcata, c'e' tempo per mangiare, farsi una birra e ripartire. La DR va via tranquilla sui 120 senza che ci siano problemi, ma chiede di non usare la terza.

La ripongo, più è infangata e più mi piace.

Immagine

Calata l'adrenalina, nei giorni che seguono c'è un frenetico consulto. Viene fuori che un certo meccanico di moto ha sottomano un cambio intero, quindi la Nonna può essere sistemata. La cosa pare fattibile, ma ecco che ... interviene la mia amministratrice delegata.

Vuole una moto più comoda, con le borse. Si deve poter andare fuoristrada ma anche a fare i turisti.

...

Come è andata a finire lo vedete in firma.



EPILOGO

Non ho più una una moto da enduro da portare dove e come voglio. Mi sposto con una moto da mammolette adatta a gente senza testosterone, ma questo lo racconterò, forse, più avanti.

Ma la Nonna DR è andata in buone mani e in ottimo manico. L'ha adottata un ragazzo che sa come risistemarla e sa meglio di me cosa ci si può fare.
La storia non è finita...
Azz, bella rogna.
A noi si era piegato il selettore e faticava ad entrare la seconda. Sistemata con poco.
Era il periodo che la si prestava ad altri...
Caso strano dopo mai più problemi.

Quanti km aveva?
Usavi la frizione nel cambiare?

Della nuova non dico niente. Non sono un estimatore dei rotax...
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Re: Bye, DR... [1]

Messaggio da regolarista » venerdì 21 giugno 2019, 21:57

65000 km e la frizione la usavo.
Non solo, la terza entrava bene anche con il rumore.

Della vitellozza parlane pure male.
In BMW sono gli unici che spacciano moto da strada per enduro.

Però il Rotax... Va capito. Tu ce lo hai avuto?
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Re: Bye, DR... [1]

Messaggio da andreatv » venerdì 21 giugno 2019, 23:53

Ma per curiosità, come mai non l'hai tenuto lo stesso il dr? Una volta iscritto al registro storico di bollo e assicurazione è una fesseria. Così tenevi quella per le uscite off e la bmw per i viaggi in coppia.
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Re: Bye, DR... [1]

Messaggio da teddy » sabato 22 giugno 2019, 9:36

regolarista ha scritto:65000 km e la frizione la usavo.
Non solo, la terza entrava bene anche con il rumore.

Della vitellozza parlane pure male.
In BMW sono gli unici che spacciano moto da strada per enduro.

Però il Rotax... Va capito. Tu ce lo hai avuto?
Ah bon, per un mono una revisione a quei km ci sta senza troppi patemi.
Per poi magari scoprire che cambiando 2 ingranaggi del cambio, cuscinetti e frizione potresti farne altrettanti Immagine

Di rotax ho avuto e basterà anche a nipoti e pronipoti, un'aprilia 125: mai più. Punto.
Che dire: dubito fortemente che arrivi agli stessi km a parità di condizioni d'uso rispetto al dr. Se inizi a tirarlo su strada tendono a bruciare la guarnizione di testa...
L'ultimo tipo che conosco che ne aveva una l'ha venduta che non aveva 30k km (fatti su strada tendenzialmente in modalità casa lavoro anche se è uno che non va sempre tranquillo) perché "sai non so, non vorrei che mi mollasse tutt'ad un tratto l'ho strapazzata (per inciso non sapeva a quanto entrava il limitatore... ) qualche volta..."
Però bo, magari quelli che ho visto io sono stati sfortunati.

Ci racconterai Immagine

La tua quanti km ha?
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Re: Bye, DR... [1]

Messaggio da andreatv » sabato 22 giugno 2019, 9:48

125 2t? Io ho tutt'ora un rotax 125 4t (uno scooter) ed è una roccia.
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Re: Bye, DR... [1]

Messaggio da teddy » sabato 22 giugno 2019, 17:04

andreatv ha scritto:125 2t? Io ho tutt'ora un rotax 125 4t (uno scooter) ed è una roccia.
Era un tuareg 125 2t.
Una cambiale su due ruote...
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Re: Bye, DR... [1]

Messaggio da andreatv » sabato 22 giugno 2019, 19:01

teddy ha scritto:
sabato 22 giugno 2019, 17:04
andreatv ha scritto:125 2t? Io ho tutt'ora un rotax 125 4t (uno scooter) ed è una roccia.
Era un tuareg 125 2t.
Una cambiale su due ruote...
Ah beh ci credo, ai tempi delle superiori avevo amici con la rs 125. Una volta riportata a piena potenza era praticamente una moto racing nel bene e purtroppo nel male.
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